In breve: Che materiale è il WPC?
Il WPC (acronimo di Wood Plastic Composite) è un legno composito artificiale di alta qualità, ottenuto per processo di estrusione a caldo. È composto da una miscela di fibre naturali di legno polverizzato (nel nostro caso Bamboo) legate a polimeri plastici (HDPE) e additivi speciali. Il risultato è un materiale che unisce l’estetica calda e naturale del legno alla resistenza tecnica e alla durata delle resine plastiche.
Il WPC è diventato lo standard internazionale di riferimento per i rivestimenti e pavimentazioni esterne (decking). Grazie alla sua estrema resistenza agli agenti atmosferici, è la scelta perfetta sia in luoghi pubblici ad alto calpestio che in abitazioni private. È ideale per bordi piscina, giardini, balconi, terrazzi, verande e pontili marini.
I 5 Vantaggi Chiave del WPC rispetto al Legno
Perché sempre più architetti scelgono il legno composito al posto delle assi tradizionali? Il WPC è stato ingegnerizzato specificamente per eliminare i difetti storici del legno in ambienti esterni.
- ✔Zero Manutenzione: Dimentica oli, vernici, carteggiature o impregnanti. Il WPC si pulisce con semplice acqua e sapone neutro.
- ✔Sicurezza (No Schegge): Al tatto è caldo e materico come il legno, ma non si spacca, non fessura e non crea schegge pericolose per i piedi nudi.
- ✔Eterno e Imputrescibile: È impermeabile, idrorepellente, anti-tarlo e totalmente inattaccabile da muffe, funghi o insetti xilofagi.
- ✔Stabilità Dimensionale: A differenza delle assi in legno che si imbarcano o torcono con l’umidità, il WPC mantiene la sua planarità nel tempo.
- ✔Resistenza UV: Non ingrigisce rapidamente come il legno naturale esposto al sole, mantenendo il colore vivo più a lungo.
Un Materiale Ecologico ed Ecosostenibile
In un’epoca in cui l’attenzione all’ambiente è fondamentale, il WPC si posiziona come una scelta etica e responsabile. Scegliere un pavimento composito significa fare un favore alla natura per due motivi:
- Salvaguardia delle Foreste: Per la componente legnosa (60%) utilizziamo farine di Bamboo o scarti di lavorazione del legno. Nessun albero viene abbattuto appositamente per produrre le nostre doghe.
- Riciclo della Plastica: La componente polimerica (30-40%) è costituita da HDPE (Polietilene ad alta densità) riciclato. Questo permette di recuperare tonnellate di plastica che altrimenti finirebbero nelle discariche o negli oceani, trasformandole in un prodotto di lusso durevole.
Inoltre, il WPC stesso è riciclabile al 100% a fine vita, creando un perfetto esempio di economia circolare.
Come si produce? La Tecnologia di Estrusione
- 60% Fibra di Bamboo/Legno: Dona l’aspetto naturale, la rigidità e la stabilità termica.
- 30% HDPE (Polietilene ad Alta Densità): Una plastica biocompatibile che funge da legante indistruttibile e protettivo.
- 10% Additivi Chimici: Pigmenti minerali per il colore, stabilizzanti anti-UV e agenti anti-fungini.
Questa miscela viene fusa ad alte temperature ed estrusa ad altissima pressione attraverso delle matrici, creando doghe piene o alveolari dalla densità elevatissima e prive di difetti interni.
Il Processo Produttivo: La tecnologia dell’Estrusione

La creazione del WPC non è un semplice “incollaggio”, ma un processo termofisico complesso. Le materie prime (farina di legno, granuli di polietilene e additivi) vengono inserite in un estrusore industriale. Qui, una vite senza fine comprime la miscela ad altissime pressioni mentre la temperatura sale tra i 190°C e i 220°C.
Questa massa fusa e omogenea viene spinta con forza attraverso una filiera (stampo) che dà la forma desiderata alla doga (piena, alveolare, con scanalature, ecc.). Subito dopo, il profilo viene raffreddato rapidamente in vasche d’acqua per stabilizzarne la forma.
Le due generazioni a confronto: Classico vs Coestruso
Esistono due metodi distinti di estrusione che determinano la qualità e la resistenza finale del pavimento. È fondamentale conoscere la differenza:
1. Mono-Estrusione (WPC Classico)
È la tecnologia tradizionale (Prima Generazione). L’estrusore pompa un impasto unico e omogeneo.
- Struttura: La doga è identica dentro e fuori. Le fibre di legno sono esposte in superficie.
- Aspetto: Molto opaco e naturale al tatto.
- Limiti: Essendo le fibre di legno esposte, il materiale ha una leggera porosità. Può assorbire macchie oleose se non pulite subito e tende a schiarire (ossidazione) nei primi mesi di esposizione al sole.
2. Co-Estrusione (WPC Scudato)
È la tecnologia avanzata (Seconda Generazione). Si utilizzano due macchinari che fondono due materiali contemporaneamente:
- Il Nucleo (Core): La parte interna che dà robustezza.
- Lo Scudo (Shield): Un film polimerico puro che viene fuso sopra il nucleo a 360 gradi.
- Vantaggi: Lo scudo “blinda” la doga. Le fibre di legno non sono esposte. Risultato: Antimacchia totale (l’olio non penetra), Antigraffio e colore stabile che non sbiadisce mai.
La scelta tra estrusione classica e co-estrusione dipende dall’uso. Per bordi piscina ad alto traffico o zone ristorazione dove cadono cibi e bevande, la co-estrusione è fortemente raccomandata per la facilità di pulizia.
Domande Frequenti: Durata e Pulizia
Quanto dura un pavimento in WPC?
La durata è uno dei punti di forza di questo materiale. Mentre un decking in legno economico (come il pino impregnato) può iniziare a deteriorarsi dopo 5-7 anni, un pavimento in WPC di qualità ha un’aspettativa di vita che supera i 15-25 anni. La sua resistenza all’umidità impedisce il marcimento strutturale, che è la causa principale della sostituzione dei pavimenti in legno.
Come si pulisce il WPC?
La manutenzione è minima, ma necessaria per mantenere l’estetica. Non servono macchinari costosi:
- Rimuovere foglie e detriti con una scopa.
- Lavare con acqua tiepida e un sapone neutro delicato.
- In caso di macchie ostinate, utilizzare una spazzola a setole morbide seguendo il senso delle doghe.
- Evitare assolutamente solventi aggressivi, candeggina pura o spugne abrasive metalliche.
Meglio HDPE o PVC? Una scelta importante
Non tutto il “legno composito” è uguale. La plastica usata fa la differenza.
Noi utilizziamo esclusivamente HDPE (Polietilene). Alcuni produttori economici usano il PVC. Sebbene il PVC costi meno, rende la doga più rigida e fragile (“vetrosa”) alle basse temperature, rischiando rotture, e rilascia sostanze meno ecologiche. L’HDPE garantisce invece il perfetto equilibrio tra flessibilità e resistenza agli urti.

Esistono svantaggi? Nota Tecnica
Il WPC è tecnicamente superiore, ma ha una caratteristica fisica da rispettare: la dilatazione termica. Essendo parzialmente plastico, si dilata leggermente col calore. Per questo è FONDAMENTALE utilizzare le apposite clip e lasciare i giunti di dilatazione corretti tra una doga e l’altra. Leggi qui la Guida alla Posa.
Hai deciso di passare al WPC?
Scopri la nostra gamma di colori e finiture effetto legno e ricevi un’offerta personalizzata.