Benvenuto nella sezione dedicata alle FAQ Decking WPC (Domande Frequenti). Se stai valutando di rinnovare il tuo spazio esterno ma hai ancora dubbi, qui trovi le risposte tecniche dei nostri esperti su caratteristiche, posa e manutenzione.
Lista Domande
FAQ Decking WPC: Materiale e Resistenza
Il pavimento WPC scotta al sole?
Come tutti i materiali da esterno (pietra, cemento, piastrelle), anche il WPC assorbe calore se esposto al sole diretto in estate. Tuttavia, grazie alla componente in legno (60%), scalda meno della pietra o della plastica pura.
Il nostro consiglio: Se prevedi di camminare spesso a piedi nudi (es. bordo piscina), scegli colorazioni chiare come Grigio Chiaro, Teak o Sabbia. Queste tinte riflettono i raggi solari molto meglio rispetto ai colori scuri (Antracite o Marrone) che tendono ad accumulare più calore.
Qual è la differenza tra WPC e Legno naturale?
Il legno naturale richiede manutenzione costante (oliatura annuale, carteggiatura) e tende a marcire, scheggiarsi o ingrigire. Il WPC (Legno Composito) è progettato per eliminare questi problemi: non richiede trattamenti, non fa schegge, è imputrescibile e si pulisce con semplice acqua. Leggi l’approfondimento: Cos’è il WPC.
Il WPC si scolorisce nel tempo?
Il WPC di nuova generazione (specialmente il modello Coestruso EVO) ha una resistenza ai raggi UV eccellente. Grazie allo scudo protettivo, mantiene il colore stabile e invariato per decenni.
Il WPC classico (mono-estruso), invece, può subire un leggero assestamento cromatico (circa 10-15%) durante i primi mesi di esposizione al sole. Questo è un processo naturale che porta il materiale a stabilizzarsi definitivamente, rendendo l’aspetto ancora più simile al legno vero.
Meglio HDPE o PVC? Una scelta importante
Non tutto il “legno composito” è uguale. La plastica usata fa la differenza.Noi utilizziamo esclusivamente HDPE (Polietilene ad alta densità ) Alcuni produttori economici usano il PVC. Sebbene il PVC costi meno, rende la doga più rigida e fragile (“vetrosa”) alle basse temperature, rischiando rotture, e rilascia sostanze meno ecologiche. L’HDPE garantisce invece il perfetto equilibrio tra flessibilità e resistenza agli urti.

FAQ Decking WPC su Posa e Installazione
Posso posare il WPC direttamente sul prato o sulla terra?
Assolutamente NO. Il WPC deve sempre “respirare” e non deve mai stare a contatto diretto con l’umidità stagnante del terreno. È necessario creare un massetto in cemento, oppure posare dei blocchetti di cemento/piastrelloni su cui fissare la sottostruttura (magatelli). Scarica la Guida alla Posa.
A cosa servono i Magatelli e le Clip?
Il pavimento WPC è un sistema “flottante”.
Magatelli: Sono i travetti che creano la sottostruttura, tenendo le doghe sollevate dal fondo per far defluire l’acqua.
Clip: Bloccano le doghe ai magatelli senza bisogno di bucarle da sopra (niente viti a vista) e permettono al materiale di dilatarsi naturalmente con il caldo/freddo senza imbarcarsi.
Quanto spazio devo lasciare per la dilatazione?
Il WPC è un materiale “vivo” che si muove leggermente al variare della temperatura (dilatazione termica). Per questo motivo non va mai incollato, ma fissato con le apposite clip.
È fondamentale lasciare circa 3-5 mm di spazio tra una doga e l’altra (già garantito dalla clip) e almeno 10-15 mm di spazio perimetrale contro i muri fissi. Senza questi spazi di sfogo, il pavimento potrebbe sollevarsi durante le giornate molto calde.
FAQ Decking WPC: Pulizia e Manutenzione
Come si pulisce il pavimento in WPC?
Una delle FAQ Decking WPC più richieste riguarda la manutenzione quotidiana. La pulizia è semplicissima. Per lo sporco quotidiano basta una scopa e lavare con acqua e sapone neutro. Non servono prodotti specifici, oli o cere.
Cosa succede se cade olio o vino?
Se hai scelto il nostro WPC Coestruso Scudato, non succede nulla: la pellicola protettiva è impermeabile e basta passare uno straccio. Se hai il WPC Classico, è consigliabile pulire la macchia tempestivamente con acqua e sgrassatore delicato per evitare che il materiale poroso assorba l’unto. In casi estremi, il WPC classico può essere leggermente carteggiato con carta vetrata fine per rimuovere la macchia superficiale.
Posso usare l’idropulitrice?

Sì, ma con cautela. Usa una pressione moderata (max 80 bar), mantieni il getto a distanza di almeno 30/40 cm e segui sempre il senso delle venature delle doghe per non rovinare la finitura superficiale.
Non hai trovato la risposta che cercavi?
Abbiamo raccolto in questa pagina le principali FAQ Decking WPC per aiutarti nella scelta. Se hai dubbi non presenti in questa lista Il nostro team tecnico è a disposizione per analizzare il tuo progetto specifico e consigliarti la soluzione migliore.
Glossario dei termini tecnici
Per comprendere al meglio queste FAQ Decking WPC, ecco una breve spiegazione dei termini che usiamo spesso: Magatello È il listello (in alluminio o WPC) che si posa a terra per creare la sottostruttura. Le doghe non poggiano mai a terra, ma sui magatelli. Clip e Carter La Clip è l’elemento di fissaggio che blocca la doga. Il Carter è il profilo angolare a “L” che serve per chiudere esteticamente il perimetro del pavimento. Interasse È la distanza tra un magatello e l’altro (solitamente 30 o 35 cm). Rispettare l’interasse è fondamentale per la garanzia. Dilatazione Termica Il naturale movimento (espansione) del materiale quando viene scaldato dal sole. Le clip servono proprio a gestire questo movimento senza far imbarcare il pavimento.
Speriamo che questa raccolta di FAQ Decking WPC abbia chiarito i tuoi dubbi. Se hai domande ancora più specifiche, non esitare a contattare il nostro supporto tecnico.



